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| Il criptoportico |
Dal giardino che si apre sulla piazza Giovanni XXIII si accede al Criptoportico forense, monumentale costruzione che delimitava un'area sacra dedicata al culto. Si tratta di un edificio seminterrato dalla forma pressoché quadrangolare, dall'interno finemente intonacato ed illuminato da una serie di finestre a bocca di lupo. La costruzione si sviluppa a forma di ferro di cavallo ed è costituita da un doppio corridoio con volte a botte sostenute da robusti pilastri in blocchi di calcare travertinoso.
Si è molto discusso sulla specifica destinazione di questo monumento che è datato all'epoca augustea; suo scopo principale era di costituire una struttura di contenimento e di regolarizzazione del terreno che in quella zona della città doveva essere in leggera pendenza da nord a sud e creava un dislivello tra l'area sacra e l'adiacente platea forense. Oltre alla funzione sostruttiva si è poi ipotizzato che la parte seminterrata potesse servire anche da magazzino e da granaio militare, mentre il probabile colonnato marmoreo che lo sovrastava (ormai distrutto e del quale non rimangono evidenze archeologiche in situ) fungeva da scenografica cornice ai templi dell'area sacra. Come sembrano poi documentare alcune carte medievali, le strutture del Criptoportico continuarono ad essere utilizzate anche nei secoli successivi, quando vennero trasformate in cantine.
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| Apparto didattico lungo il percorso di visita |
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| Veduta della galleria del criptoportico nella zona sotto alla Cattedrale |
Sino a poco tempo fa era interamente percorribile solamente il lato settentrionale, mentre quello orientale era interrotto dalle fondamenta della Cattedrale e quello occidentale ancora in massima parte interrato; gli scavi archeologici che hanno interessato il sottosuolo della chiesa in questi ultimi anni, hanno consentito di riportare alla luce un tratto di circa 24 metri del braccio orientale, mentre il successivo abbattimento tra il 2000 ed il 2002 dei diaframmi in muratura che ostruivano le gallerie, ha permesso di ricomporre uno spazio architettonico di grande suggestione visiva.
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