Museo del Tesoro della parrocchia

Étroubles

Giorni e orari d'apertura Prezzi

Inaugurata il 22 luglio 2011, la mostra del tesoro della parrocchia di Etroubles consiste in cinque teche installate all’interno della chiesa parrocchiale, che contengono preziosi oggetti sacri, alcuni dei quali risalenti addirittura all’inizio del Quattrocento.
Nelle tre vetrine poste sotto il matroneo di destra sono conservati gli oggetti di oreficeria. I più antichi sono tre calici dei primi decenni del Quattrocento – uno dei quali, in argento, sotto il piede ha un marchio di un orafo di cui non si conosce il nome, ma la cui mano è la stessa che realizzò nel 1410 il calice della chiesa di Courmayeur. La particolare forma esalobata del piede e il nodo ornato da castoni appartengono ad una tipologia di vaso sacro che conobbe grande diffusione proprio nell’area alpina, tra la Savoia francese, la Valle d’Aosta e il cantone svizzero di Vaud. Sempre dell’inizio del Quattrocento è una croce processionale in lamine di rame argentato e dorato con formelle alle estremità dei bracci raffiguranti la Vergine, san Giovanni evangelista, il Pellicano mistico e i simboli degli evangelisti. Il reliquiario risale alla metà del quindicesimo secolo e le lamine in rame argentato sono ornate da un motivo simile a quello della cassa reliquiario di San Grato della cattedrale di Aosta, ultimata nel 1458.
Tra le opere di oreficeria barocca, databili al secondo quarto del Settecento, vi sono la grande croce processionale in lamine d’argento sbalzate, opera dell’argentiere torinese Antonio Benedetto Caire, il calice in argento liscio eseguito da Giovanni Damodé, noto orafo attivo anche per la corte sabauda, ed un ostensorio raggiato.
Di produzione svizzero-tedesca della prima metà del Seicento è invece la pisside in argento, parzialmente dorato, lavorato a sbalzo e a fusione.
Un ultimo calice è dell’inizio del Novecento, in argento dorato, non particolarmente prezioso dal punto di vista artistico, ma che riveste importanza in campo storico: è infatti il calice usato da Monsignor Nestor Adam nella sua prima messa ad Etroubles nel 1927, paese in cui nacque, prima di diventare vescovo di Sion dal 1952 al 1977.
In altre due teche situate nella navata destra ai lati dell’altare della Vergine, sono custodite due sculture in legno dipinto, provenienti entrambe dalla cappella di Vachéry, che rappresentano la Pietà e risalgono una al Cinquecento e la seconda al Seicento.

 
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