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al viaggio
Artigianato
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La creatività di ogni popolo trasforma la fantasia in ...
... oggetti e immagini da ammirare, sfiorare ed utilizzare ... Quali sono i prodotti tipici valdostani ? Esiste un MADE IN VDA definito e riconoscibile ? Ovviamente sì: gli oggetti prodotto di idee rappresentano, anche in Valle d’Aosta, il punto di arrivo di un percorso temporale che, partendo dal bisogno primordiale di fabbricare i propri utensili, arriva a sposare concetti modernissimi, come design, comunicazione e brand, tramite collezioni di immagini ed esperienze che rappresentano, simbolicamente, il prodotto stesso. In questo percorso nel vissuto di artigiani e mestieri, ci sono alcuni punti fermi, guida ideale per chi voglia attraversare il grande “open space” valdostano cogliendone i frutti migliori. Partiamo dalla Fiera di Sant'Orso, un evento che si ripete da più di 1000 anni, per realizzare un incontro ad alta suggestione tra botteghe artigiane e visitatori di ogni provenienza: è una vera e propria agorà dell’artigianato locale, in cui
esperienze, fatica e pazienza si confrontano e si fanno qualità. Pubblicizzata da un
manifesto artistico,
viene allestita una volta all’anno, in inverno, dura un paio di giorni e poi … scompare, come riassorbita dal centro storico, nella magia del tempo sospeso sui “fondali” dell’antica cinta muraria e col conforto di una veglia festosa, pervasa di musica e sapori. La Fiera rappresenta la principale vetrina di prodotti e trame materiche di una lunghissima tradizione: una narrazione per opere che parla i linguaggi dei tessuti, della lavorazione del legno (tornio, scultura ed intaglio) e della pietra ollare, di vimini, pizzi, e della trasformazione del ferro battuto e del cuoio. Solo di recente, nuovi, altri materiali vanno emergendo, in un canovaccio comunque coerente.
La manifestazione si specchia, d’estate, nelle sembianze della “sorella minore”, la Foire d’été, capace di conquistare, negli ultimi decenni, un proprio spazio di consensi e
presenze, anche in forza dell’altro evento di stagione, la Mostra-concorso, nata come competizione tra scultori ed estesasi agli altri artigiani, sutemi di ricerca definiti.
Dietro ad ogni vetrina, materie e arti che le svelano si legano a porzioni precise del territorio valdostano, componendo patchwork di forme, che mescolano le componenti storico-territoriali della regione. La fisicità dei pezzi parla della terra che li ha generati, gli utensili del rapporto di scambio con questa, mentre le figure di persone, animali ed ambienti, diventano schizzi della quotidianità e del divenire. L’amalgama mestieri-territorio ha poi disegnato, per i turisti, un vero e proprio itinerario dedicato, la Route des Artisans, traiettoria della fantasia sul tracciato degli atelier aperti al pubblico.