Sarriod de la Tour
Le forme della fiaba in un antico castello, divenuto museo
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Cosa non mancare: la sala delle Teste, la Cappella e il “viret”
Dove si trova: comune di Saint-Pierre
Perche’ … ne vale la pena: la ricca articolazione ne supporta la carica suggestiva
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Rimangono oscure le origini del castello situato a Saint-Pierre, in una zona pianeggiante a poca distanza dalla strada statale. L’impianto più antico comprendeva la cappella e la torre centrale a pianta quadrata (donjon) circondata da una cinta muraria: una configurazione tipica dei castelli valdostani risalenti al X-XII secolo. Nel 1420,
presso la torre denominata “turris Sariodorum”, Jean Sarriod fece costruire un vero e proprio castello, con funzioni di rappresentanza, mediante l’aggiunta di una serie di corpi al donjon preesistente. A quest’intervento
risalgono la realizzazione della scala a chiocciola della torre (viret) e l’inserimento delle finestre crociate in pietra da taglio, caratteristiche del Quattrocento valdostano. Nel 1478, Antoine Sarriod de la Tour, figlio di Jean, trasformò la cappella intitolata alla Vergine e a San Giovanni Evangelista;
nell’occasione furono realizzati gli affreschi esterni con la Crocifissione e San Cristoforo e venne elevato il campaniletto. Interessanti, pur se frammentari, anche gli affreschi duecenteschi della Cappella: i resti più cospicui si conservano sulla parete sud: la parte
superiore di una Crocifissione sulla volta, 2 sante, sirene e figure grottesche - nella parte bassa del locale - e un’Adorazione dei Magi tra le finestre. La sala delle Teste, principale ambiente di rappresentanza, deve il proprio nome al soffitto sorretto da 171 mensole, scolpite in
forme grottesche - mostri fantastici e animali che reggevano stemmi araldici
- databili attorno al 1430.




