In Valle d'Aosta sono molti i musei che possono interessare i più piccoli, a seconda delle loro attitudini. Scoprili tutti!
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lunedì 16 febbraio
martedì 17 febbraio
mercoledì 18 febbraio
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Museo della Castagna
Musei - LillianesIl piccolo museo è stato allestito nell’edificio sede della cooperativa “Il Riccio”, che si occupa della raccolta, della selezione, dell’essiccazione e della commercializzazione della castagna.
Raccolta di strumenti ed oggetti utilizzati soprattutto nel passato per la lavorazione delle castagne, il museo presenta inoltre diverse specie zonali di questi frutti, per secoli alimento base delle famiglie che abitavano i territori della bassa valle del Lys e per questo motivo chiamati anche “il pane dei poveri”.
L’edificio che ospita il museo è composto da una “gra” (luogo per l’essicazione delle castagne) ricostruita sul modello di quelle antiche, e da locali comuni di abitazione (cucina e camera da letto).
Oltre a conoscere le tecniche di lavorazione di un tempo, nel mese di ottobre il museo offre la possibilità di seguire le fasi della raccolta e del trattamento attuale del prodotto, con macchine moderne che permettono una più vasta commercializzazione della castagna.
Biblio-Museo del fumetto
Musei - MorgexIl Biblio-Museo è nato grazie alla donazione, nel 2005, di una preziosa collezione di albi e di volumi che consente di seguire la nascita e l’evoluzione del fumetto, in particolar modo italiano, e che è considerata una delle più ricche di questo genere in Italia. L’importanza della Collezione, raccolta da Demetrio Mafrica con metodo e rigore storico oltre che di appassionato, non risiede tuttavia solo nella sua estensione (oltre 30.000 albi), ma anche nella sua sistematicità e nella completezza che caratterizzano le sue collane: nonostante le importanti tirature della stampa periodica a fumetti, infatti, essa è stata a lungo considerata un genere di “serie B”, di immediato consumo e privo pertanto di tutela da parte delle biblioteche pubbliche.
Demetrio Mafrica ha saputo raccogliere gli albi più rari e ha cofinanziato, come membro dell’ANAF (Associazione Nazionale Amici del Fumetto), importanti interventi di ricostruzione della memoria collettiva, quali le ristampe di volumi introvabili, che ci consentono oggi di considerare con nuovo e diverso interesse le opere della “nona arte”.
Il Biblio-Museo è stato allestito dalla Fondazione Natalino Sapegno per far conoscere il ricchissimo e variegato universo fumettistico. Un percorso cronologico guida il visitatore e l’utente all’interno della Collezione Mafrica: aperto agli appassionati e ai neofiti, esso consente un primo avvicinamento a un linguaggio tipicamente novecentesco, ma anche vari approfondimenti su protagonisti, autori e temi, grazie anche a pannelli esplicativi e punti multimediali.
I numerosi albi a fumetti da leggere e guardare rendono il museo adatto ai visitatori di tutte le età.
Osservatorio Astronomico della Valle d'Aosta
Musei - NusUn viaggio tra le stelle in Valle d’Aosta
A oltre 1.600 metri di altitudine, nella frazione di Lignan, nel cuore del vallone di Saint-Barthélemy, ti aspetta un’esperienza che ti porterà oltre il cielo.
Qui sorgono il Planetario e l’Osservatorio Astronomico della Valle d’Aosta (OAVdA): due luoghi unici in Italia dove la scienza diventa meraviglia e l’universo si svela davanti ai tuoi occhi.
Il Planetario di Lignan
Preparati a salire a bordo di un viaggio nello spazio e nel tempo.
Gli spettacoli immersivi del Planetario – della durata di circa un’ora – ti trasportano tra galassie, pianeti e nebulose, con immagini in alta definizione ricostruite fedelmente grazie a un sistema di proiezione digitale 4K. Che il cielo sia sereno o coperto, le emozioni non mancheranno mai: gli spettacoli si svolgono indipendentemente dal meteo e vengono aggiornati ogni mese, per offrirti sempre qualcosa di nuovo.
Il Planetario è dotato di ricambio d’aria per garantire comfort e sicurezza.
L’Osservatorio Astronomico Regionale
Aperto nel 2003 e unico nel suo genere, l’OAVdA collabora con l’INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica ed è tra i più attrezzati in Europa.
Qui potrai:
- Osservare il Sole in sicurezza nel Laboratorio Eliofisico
- Esplorare il cielo a occhio nudo dal Teatro delle Stelle, con l’aiuto di un puntatore laser
- Ammirare costellazioni e pianeti con telescopi Cassegrain da 25 cm
L’alta qualità del lavoro scientifico ha permesso alla Fondazione di instaurare, nel corso degli anni, decine di collaborazioni con in Italia e all’estero. Parallelamente alla ricerca e al trasferimento tecnologico, gli astrofisici progettano e conducono in prima persona le iniziative per scuole e pubblico.
Durante tutto l’anno, gli astrofisici accompagnano in visite guidate notturne, per scoprire il cielo in alta quota, lontano da inquinamento luminoso.
In caso di maltempo, l’esperienza non si ferma: si prosegue con attività al chiuso, tra osservazione digitale del cielo e approfondimenti scientifici.
Le visite diurne sono invece riservate a scuole e gruppi organizzati: scoprirai i segreti degli strumenti astronomici e, se il cielo lo consente, potrai osservare il Sole da vicino. Anche in caso di nuvole, niente paura: immagini reali da sonde spaziali ti mostreranno la nostra stella come non l’hai mai vista. Le attività didattiche presentano anche pacchetti in francese ed inglese.
Mostra "L'école d'autrefois"
Musei - PerlozIl museo riproduce fedelmente un’aula di scuola dell’inizio del ‘900. Vi sono raccolti alcuni arredi ed oggetti scolastici provenienti dalla vecchia scuola di Marine, ora ristrutturata ed adibita a museo, oltre che a sala manifestazioni della Proloco.
Vi trovano spazio la cattedra, i banchi in legno con piano inclinato ed il posto per il calamaio, la stufa, quaderni, penne, pennini abbecedari e sussidiari. Sul muro sono collocate le carte geografiche con i confini dell’epoca e vari cartelloni, inoltre vi è la lavagna in ardesia, con i segni lasciati dalle pallottole di moschetto dei fascisti durante la rappresaglia del 1° luglio 1944.
La mostra apre su richiesta oppure in occasione di manifestazioni che si svolgono nella frazione.
Per informazioni e prenotazioni chiamare i numeri inseriti nella sezione “Contatti”.
Centro di documentazione Viviminiera
Musei - Saint-Marcelil sito è momentaneamente chiuso.
Il Centro di documentazione Viviminiera è ospitato nell’edifico del Comune di Saint-Marcel in Località Prélaz e permette al visitatore di conoscere e approfondire la realtà mineraria di Servette attraverso un percorso tematico suggestivo e stimolante.
Grazie a soluzioni interattive e multimediali, in linea con le nuove tendenze della divulgazione scientifica, il centro documentale alterna diversi ambienti che portano il visitatore ad avvicinarsi ai temi esposti privilegiando allestimenti di immediata lettura e molto percettivi, come proiezioni video altamente immersive, diorami, modelli in scala e grandi immagini.
Le tappe del centro “Viviminiera”
- Zona di accoglienza
- Plastico del comune di Saint-Marcel con videoproiezione immersiva
- La geologia e le miniere della Valle d’Aosta (mappa)
- L’estrazione delle macine da mulino (diorama e video-animazione)
- Il mulino, struttura e funzionamento (modello di mulino e video-animazione)
- Le miniere di Servette “la storia raccontata dai protagonisti” (video)
- Viaggio “emozionale” all’interno delle gallerie di Servette (installazione video)
- Le tecniche minerarie (diorama e video-animazione)
- Metallurgia e trasformazione del minerale (modello di fornace)
- Il trasporto minerario (diorama in scala 1:50 di teleferica)
- Ricostruzione di teleferica (diorama in scala reale)
- Area delle sperimentazioni
- Geologia riconoscimento rocce e minerali
- Saletta per proiezioni video
Il centro è arricchito dalla presenza di un’aula didattica che permette la realizzazione di attività di approfondimento post-visita per gruppi e scuole di ogni ordine e grado.
La visita è libera, gratuita, e ha una durata di circa 40 minuti.
Ampio parcheggio antistante il Comune.
Possibilità di raggiungere il Centro “Viviminiera” con mezzi pubblici.
Il Centro “Viviminiera” dista circa 15 km dal punto di accesso al sito minerario di Servette (circa 30 minuti di auto).
Museo regionale di Scienze Naturali
Musei - Saint-PierreIl Museo regionale di Scienze naturali Efisio Noussan offre un’esperienza unica nel cuore di un castello storico, dove passato e natura si intrecciano.
Il doppio registro di visita ti consente di conoscere, al tempo stesso, la storia del castello, scoprendo anche le parti storiche ancora presenti, come camini, arredi, decorazioni e stemmi, ma anche la fauna, la flora e l’ambiente naturale della Valle d’Aosta grazie a un allestimento interattivo e multimediale.
Qui puoi trovare anche la marmotta del Lyskamm, considerata il più antico reperto mummificato rinvenuto in Italia.
Il percorso di visita si articola in 16 sale poste al piano terra e ai due piani superiori.
- 1 -Sala degli stemmi
Scopri le origini del castello e gli stemmi nobiliari con ricostruzioni virtuali - 2 -Sala delle differenze: dai vigneti al Polo Nord
La Valle d’Aosta vanta una straordinaria biodiversità: dai vigneti della bassa valle ai ghiacciai del Monte Bianco, il paesaggio cambia come in un viaggio dal Mediterraneo all’Artico. Un percorso tra piani altitudinali, aree protette, parchi naturali e giardini alpini svela la ricchezza di questo ambiente unico. - 3 -Sala del tempo: il vecchio museo di scienze naturali
La storia del museo è raccontata, dalla sua istituzione ai giorni nostri, attraverso esposizioni storiche e arredi originali. - 4 -Sala delle rocce: le pietre raccontano
Esplora la geologia alpina della Valle d’Aosta
Dal granito del Monte Bianco allo gneiss del Gran Paradiso, dalle linee svettanti del Cervino alle forme dolomitiche delle Cime Bianche - attraverso campioni di rocce e interviste virtuali con un geologo. - 5 -Sala delle Miniere
Nella saletta al piano interrato si racconta la tradizione di estrazione mineraria della regione. - 6 -Sala dei versanti: il diritto e il rovescio
L’esposizione al sole (l’adret) e l’ombra (l’envers) modellano ambienti e coltivazioni, influenzando il clima e la vita alpina. - 7 -Sala degli Abbés Savants
Un omaggio ai preti scienziati che hanno contribuito alla conoscenza naturalistica della regione. - 8 -Sala Noussan
Dedicata al fondatore del museo e alla sua passione per la natura valdostana. - 9 e 10 -Sale dell’acqua: la forza creatrice
Il ruolo vitale dell’acqua, dalle sorgenti ai ghiacciai, con diorami e un’esperienza sonora suggestiva. - 11 -Sala della foresta: la vita segreta
Una passeggiata notturna tra suoni e ombre, scoprendo gli abitanti segreti del bosco. - 12 -Sala della vertigine, gli abitatori del vuoto
La vita sulle rocce tra piante, animali e l’ingegno umano nelle terre alte. - 13 e 14 -Sale della prateria - le quattro stagioni
Un viaggio attraverso le stagioni alpine tra fioriture, pascoli e tracce della fauna selvatica. - 15 -Sala del gelo: ghiaccio vivo
I ghiacciai raccontati come testimoni del cambiamento climatico e dell’alpinismo. - 16 -Sala delle emozioni
Chiude il percorso con spettacolari panorami della Valle d’Aosta, lasciando un senso di meraviglia e curiosità.
Un museo che non è solo esposizione, ma un viaggio tra storia, natura ed esplorazione interattiva, per scoprire la Valle d’Aosta con occhi nuovi.
Museo mineralogico e paleontologico
Musei - Saint-VincentIl Museo, creato dal gruppo mineralogico del Cenacolo Italo Mus nel 1978, ha come scopi principali quelli di raccogliere, classificare e far conoscere i minerali della Valle d’Aosta e numerosi cristalli e pietre dure provenienti da varie parti del mondo.
L’esposizione conta circa 750 pezzi, di cui gran parte provenienti dalle montagne vicine a Saint-Vincent, in particolare dal Monte Barbeston, da Emarèse, da Brusson e da Champorcher, siti notoriamente ricchi di minerali.
I pezzi più belli e rari provengono da miniere d’oro, di ferro, di magnetite e di amianto oggi dismesse. Molto interessanti i quarzi purissimi, i granati e rarissime vesuviane locali.
Il museo possiede inoltre una collezione di circa 170 fossili.
I tessuti della Valgrisenche: lo Drap
Musei - ValgrisencheDa tempo immemorabile gli abitanti della Valgrisenche si dedicano al mestiere tipico della vallata: la tessitura del “drap”. È un tessuto rustico eseguito con lana di pecora sugli antichi “métiers” (telai) che, inizialmente, presentava poche varietà di colore.
Oggi, il drap è disponibile in una discreta scala di tinte e di disegni, prevalentemente di tipo geometrico. Il tessuto è molto richiesto per l’arredamento in quanto presenta caratteristiche apprezzabili di robustezza, durata e quel particolare calore che emana ogni realizzazione artigianale.
“Lo drap: l’anima tessile di una comunità”
Visitabile su prenotazione per gruppi, questa mostra permanente fu allestita presso il Salone polivalente Vieux Quartier nel 2009 per festeggiare i 40 anni di attività della Cooperativa.
Attraverso immagini, oggetti e testimonianze degli abitanti di Valgrisenche si è cercato di raccontare un sapere tramandato di generazione in generazione, che ha coinvolto intere famiglie in un’attività economica che negli anni ’50 rischiò di scomparire.
Disponibile anche una pubblicazione sull’esposizone.
Museo della Fontina e centro visitatori
Musei - ValpellineIl centro visitatori è un vero e proprio museo della Fontina, che ne illustra la storia e la produzione per far meglio conoscere le particolarità che rendono questo formaggio DOP così unico.
Il centro, articolato su due piani, ospita un’area espositiva suddivisa in tre sezioni :“La storia”, “L’Ambiente”, “La lavorazione”, oltre ad un piccolo spazio dedicato all’artigianato valdostano.
Nella sala proiezioni, che ospita fino a 50 posti, è possibile assistere ad un esauriente filmato disponibile in lingua italiana, francese, inglese e tedesca, che dettaglia tutte le fasi della produzione della Fontina.
La visita al museo ed al centro comprende anche gli spettacolari magazzini di stagionatura delle fontine scavati nella roccia, uno dei quali ricavato all’interno dell’antica miniera di rame e dove la Fontina DOP rimane per 80 giorni e prende il suo gusto dolce e inimitabile.
Sono presenti infine una postazione multimediale ed un punto vendita.
Come arrivare:
- dall’autostrada Milano/Torino-Aosta seguire le indicazioni per il Gran San Bernardo. All’uscita della galleria proseguire in direzione Bionaz.
- da Aosta seguire le indicazioni per il Gran San Bernardo. Giunti a Variney proseguire in direzione Bionaz
Successivamente, passato il centro di Valpelline, seguire i cartelli che indicano il Centro Visitatori sulla strada verso Ollomont.
Maison de l’Alpage
Musei - ValtournencheL’intento della mostra permanente della Maison de l’Alpage de la Vallée d’Aoste è di fornire una visione d’insieme dell’alpeggio, analizzandone vari aspetti: l’imprenditorialità, la modernità, la “multifunzionalità”, il sapere, le conoscenze, la cultura pastorale creata con il tempo, l’aspetto eco-sostenibile del sistema valdostano.
Il percorso museale
Nella sala principale attraverso interviste e video, sezioni di approfondimento, fotografie e pannelli, si sviluppano i seguenti temi, :
- concetto di alpeggio: architettura, etimologia e attività dell’alpeggio;
- geografia: la verticalità, l’ecosistema, le differenze fra adret e envers;
- flora delle valli: gestione del pascolo (fieno, erba fresca), disponibilità, caratteristiche per altitudine e dunque i tramuti come risposta per sfruttare al meglio la distribuzione verticale delle risorse durante la stagione;
- mucca valdostana: storia, evoluzione, tipi, caratteristiche delle razze tipiche;
- produzione industriale: la moderna trasformazione “dall’erba al formaggio” e il suo aspetto eco-sostenibile grazie all’uso di attrezzature all’avanguardia, ma poco impattanti sull’ambiente.
Al piano terreno, ambientati all’interno delle originarie stalle del Rascard d’Entrèves, trovano spazio una sala audio-visiva con proiezione di filmati inerenti l’attività del mondo agricolo, il pascolo ed il processo di trasformazione del latte ed una sala didattica dove è possibile provare a mungere, ascoltare i suoni della stalla, vedere il processo di trasformazione del latte.
I visitatori possono partecipare alle visite guidate e, durante l’estate, a laboratori didattici e a visite sul territorio.
Accessibilità:
A seguito della mappatura effettuata nel 2023 nell’ambito del progetto “Lo sci per tutte le abilità” è risultato quanto segue:
L’immobile si sviluppa su due piani non collegati internamente tra loro, al piano più alto vi si accede tramite l’ingresso dell’Ufficio Regionale del Turismo. L’ingresso al piano inferiore dell’immobile avviene tramite porta a battente il cui serramento presenta un leggero rialzo (non superiore ai 2,5 cm) e l’accesso è fattibile tramite una piccola rampa accessibile direttamente dal parcheggio adiacente, dove vi è un posto riservato alle persone disabili. Internamente al piano inferiore vi sono due vani principali collegati da un passaggio che presenta una leggera pendenza nei limiti della legge in vigore. All’entrata dell’Ufficio del Turismo sono poste due porte di accesso, poco agevoli da parte di persona su sedia ruote, ma superabili con l’aiuto del personale dell’ufficio o di accompagnatore.