Descripción del recorrido

NOME: CERVO (in dialetto locale: Cerf)
ORDINE E FAMIGLIA DI APPARTENENZA: Cevus elaphus, Artiodattili, Cervidi
DIMENSIONI - Lunghezza testa-corpo: 165-250 cm; Lunghezza coda: 12-15 cm; Altezza alla spalla: 120-150 cm; Peso maschio: 90-250 kg (il peso della femmina e inferiore di 1/3); Lunghezza palchi: 80-100 cm
RICONOSCIMENTO - Il cervo è un animale caratterizzato da una robusta corporatura e da cospicue dimensioni. Il maschio si riconosce facilmente dalla femmina sia per la maggiore taglia sia per la presenza sulla testa di palchi molto grandi e ramificati. I palchi vengono persi dall’animale ogni anno in primavera per poi ricrescere lentamente fino a luglio, quando raggiungono nuovamente lo sviluppo completo. Il trofeo non serve a valutare l’età, indica piuttosto lo stato di salute dell’animale. La specie è ricoperta da peli di colore bruno-fulvo, in inverno la colorazione del mantello ha una tonalita più grigiastra. Il mantello dei piccoli presenta numerose macchie chiare. Durante il periodo degli amori è possibile udire nei boschi il caratteristico grido del maschio: si tratta di un suono molto forte e rauco, denominato bramito. Le impronte lasciate dai cervi sul terreno sono facilmente riconoscibili proprio per le notevoli dimensioni: quelle di un maschio adulto sono lunghe 7,5-9 cm e larghe 6-7 cm. I cervi, per liberarsi dal pelo (durante la muta) e dai parassiti, si sfregano contro i tronchi degli alberi, alcuni dei quali, usati abitualmente, risultano privi di corteccia per circa un metro e mezzo. Su questi tronchi si possono facilmente osservare i ciuffi di pelo che vi sono rimasti impigliati.
BIOLOGIA - L’habitat preferenziale di questa specie e costituito dai boschi con abbondante sottobosco e con ampie radure e pascoli. Il cervo e in grado di compiere anche spostamenti di rilievo, soprattutto in inverno quando ricerca zone con buona esposizione e con conseguente rapida scomparsa della neve dai pascoli. La presenza dell’acqua è di notevole importanza sia per l’esigenza diretta di dissetarsi che per l’utilizzo di sorgenti per i bagni di fango. Questa specie ama infatti rotolarsi nell’acqua e nel fango, allo scopo di liberarsi dai parassiti che la infestano. I maschi vivono isolati o in piccoli gruppi mentre le femmine stanno in branchi più o meno numerosi con i piccoli. Il periodo degli amori si situa in settembre-ottobre, dopo una gestazione di circa otto mesi nasce generalmente un piccolo. Durante il periodo degli accoppiamenti, particolari ghiandole, poste in varie parti del suo corpo, emettono sostanze fortemente odorose per attirare gli individui di sesso opposto. Il cervo e attivo soprattutto al mattino, alla sera e a volte anche di notte, durante le ore centrali del giorno preferisce rimanere nascosto nel bosco a riposare. Nella specie sono particolarmente sviluppati i sensi dell’udito, della vista e dell’odorato. La sua alimentazione e costituita da erbe di vario genere, frutti selvatici, foglie e altre parti di arbusti ed alberi. Durante la stagione invernale si ciba di cortecce ed erbe secche. Il cervo, se presente in numero eccessivo, può provocare danni ai boschi e alle colture agricole. Attualmente, nelle nostre zone, non ha nemici naturali.
DIFFUSIONE LOCALE - Si sono registrati singoli avvistamenti e segnalazioni di piccoli gruppi. L’osservazione diretta di questi splendidi animali può essere effettuata nelle prime ore del mattino o al crepuscolo nelle radure dei boschi o nei prati limitrofi a questi.

NOME: MARTORA (in dialetto locale: Martera)
ORDINE E FAMIGLIA DI APPARTENENZA: Martes martes, Carnivori, Mustelidi
DIMENSIONI - Lunghezza testa-corpo: 45-55 cm; Lunghezza coda: 22-26 cm; Altezza alla spalla: 15 cm; Peso: 1-2 kg
RICONOSCIMENTO - Di dimensioni simili ad un gatto di discreta mole, la martora possiede zampe ed orecchie corte ed un muso leggermente allungato. La pelliccia, folta e soffice, è di colore bruno con tonalità più scure in invemo. Questo mustelide presenta una caratteristica macchia di peli chiari sulla gola e sul petto. Le zampe sono munite di 5 dita fornite di artigli aguzzi che permettono all’animale di arrampicarsi con sorprendenle agilità sugli alberi. Le impronte degli arti anteriori (lunghezza 4-4,5 cm, larghezza 2,5-3,5 cm) sono leggermente più grandi di quelle degli arti posteriori. Gli escrementi, lunghi circa 10 cm, sono a spirale e terminano a punta solo da una parte. La martora, come tutti i carnivori, depone gli escrementi in luoghi ben visibili (ai bordi di sentiero, su massi e ceppi) per marcare la propria area di attività. Emette suoni più o meno acuti e stridenti, che in caso di pericolo possono assomigliare ad un fischio.
BIOLOGIA - La martora è un tipico abitante delle foreste, frequenta di preferenza i boschi di conifere fino ai 2000 m di altitudine. E’ un animale molto difficile da osservare in natura sia per la sua indole schiva sia perchè evita accuratamemte i centri abitati e le aree limitrofe a questi. La martora si arrampica con incredibile abilità sugli alberi, può compiere salti di due-tre metri da un ramo all’altro. Proprio grazie alla sua agilità è in grado di predare scoiattoli, ghiri ed uccelli. Si ciba inoltre di lepri, serpenti, piccoli roditori e insetti. La sua dieta può comprendere frutti e bacche di bosco. La ricerca del cibo non viene effettuata solo al crepuscolo e di notte, ma a volte anche di giorno. Durante la caccia la martora si serve del senso della vista particolarmente sviluppato: se la caccia si svolge di notte sono utilizzati l’olfatto e l’udito. Possiede più di una tana situata all’interno di tronchi cavi o ricavata da vecchi nidi di scoiattoli e uccelli. Il ricovero, dove la femmina partorisce i piccoli, è ricoperto con foglie e muschi. Gli accoppiamenti hanno luogo da metà giugno a metà agosto, e dopo una gestazione assai lunga, circa nove mesi, nascono da 2 a 4 piccoli che vengono allattati per sei settimane. All’età di due mesi i cuccioli sono già in grado di uscire dalla tana e di fare i loro primi goffi tentativi di arrampicata sugli alberi. La martora un tempo era particolarmente ricercata per la sua pelliccia.
DIFFUSIONE LOCALE - La martora è presente, quasi eslusivamente, nelle zone boscate. L’osservazione diretta di questo carnivoro è un evento assai raro date le abitudini notturne dell’animale.

(Tratto dalle schede naturalistiche “Notre Faune - Uccelli e Mammiferi della Comunità Montana Grand Paradis” - prodotto dalla Comunità Montana Grand Paradis)