Tegole e pane nero

Il pane in Valle d’Aosta - Un originale pane nero, profumato, gustoso e salutare.

La cottura del pane, che un tempo aveva luogo una o due volte l’anno, rappresenta ancora, per le genti di montagna, un momento di aggregazione in cui la tradizione si perpetua.
Di anno in anno, presso i forni storici siti nei villaggi valdostani, si moltiplica il numero di appuntamenti dedicati alla lavorazione e alla cottura del "Pan Ner", preparato con gli ingredienti della tradizione, in un clima di festa che coinvolge tutta la comunità: le donne impastano e gli uomini si occupano del forno a legna.
Farina di segale e di frumento ed acqua vengono sapientemente mescolate assieme al “lievito madre” e, dopo una lunga lavorazione, prendono corpo nei filoni.
Il pane, prima di essere infornato, viene lasciato lievitare anche 3 ore; nel frattempo, si scalda il forno che, raggiunta la giusta temperatura, è pronto ad accogliere le forme. A fine cottura, appare il risultato di tanto lavoro: un pane nero, ricco di fibre preziose per la salute, gustoso, profumato e fragrante. Alcuni lo arricchiscono con noci, uvetta o semi di finocchio ed aromi che gli conferiscono un sapore goloso e originale. 

 Le Tegole - Dolci a cialda, leggeri, croccanti e friabili, da mangiare come biscotti.

I biscotti tipici del territorio valdostano sono le tegole, lavorate prevalentemente con nocciole, zucchero, albume d’uovo, farina, ed, eventualmente, mandorle e vaniglia. In fase di lavorazione, la pasta deve essere omogenea e piuttosto morbida, per poterla“spatolare” in sottiliforme circolari.
E’ importante osservare come, in alcuni periodi dell’anno, la componente di nocciole, caratteristica di questi dolci, finisca per renderli gommosi (i frutti secchi assorbono l’umidità ambientale); ciò accade quando la percentuale di nocciole è sufficientemente alta, come prescritto dalle vecchie ricette. Si consiglia pertanto di conservarele tegole in un luogo asciutto e, qualora si verifichil’inconveniente descritto, metterle in forno, per qualche minuto a bassa temperatura; sarà sufficiente a restituire,alle nostre leccornie, l’originale croccantezza.
Questi piccoli biscotti tondi e friabili, creati dai pasticcieri valdostani nel 1930, sono divenuti la specialità dolciaria di questa piccola regione alpina; si possono gustare anche accompagnate da crema pasticciera, gelato, cioccolato fondente o dalla golosa crema di Cogne.

 

 
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