Patrimonio culturale: Emarèse

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Cappella di San Rocco

Chiese e santuari  -  Emarèse

La chiesa si trova all’ingresso della frazione di Erésaz.
L’originaria cappella dedicata a San Rocco è stata costruita presumibilmente nei primi anni del ‘700, poiché il primo scritto che la menziona risale ad una visita pastorale del 1713.
Tra il 1978 ed il ’79 fu realizzato, ad opera del geometra Villettaz, un ampliamento che comportò la demolizione del coro originario e l’abbattimento del campanile, seguito dal suo completo rifacimento; la chiesa così rinnovata fu dedicata, oltre che a San Rocco, anche alla Sacra Famiglia ed alla Madonna delle Nevi.

Il progetto nacque per volere della signora Maria Bonis Trèves, con il contributo della Regione Valle d’Aosta: la donna intendeva realizzare il sogno dello zio, l’Abbé Trèves, che aveva sempre nutrito il desiderio di erigere ad Emarèse un santuario dedicato alla Sacra Famiglia.
Una volta completato l’ampliamento, le spoglie dell’Abbé Trèves furono trasportate dal cimitero di Excenex fino ad Erésaz, per essere inumate sotto l’altare della chiesetta.

Chiesa parrocchiale di San Pantaleone

Chiese e santuari  -  Emarèse

La parrocchia, dedicata a San Pantaleone, non sorge nel villaggio di Emarèse, bensì a metà strada tra il Capoluogo e la frazione di Erésaz; dedicata a Santa Maria, risulta riconosciuta in un documento del 1176, ma in seguito è annessa a quella di Saint Germain, situata a Montjovet. Nel 1373 le due parrocchie risultano unite e così restano fino al 1747, quando il vescovo Mons. Pierre François de Sales ne decreta la separazione.
La chiesa di San Pantaléon esiste comunque già prima del XVIII secolo, infatti il primo documento in cui compare risale al 1433. E’ stata interamente ricostruita tra il 1882 ed il 1883: in questa occasione il campanile è stato sopraelevato. Internamente, risultano di particolare pregio due antichi altari lignei: quello della Madonna con due colonne tortili, risalente alla fine del ’700, è in legno intagliato e dorato in alcune parti; quello di San Giuseppe dell’inizio del XVIII secolo, anch’esso intagliato e dorato, viene restaurato dopo il 1786, perché già in pessimo stato. Sopra l’altare della Madonna una volta si potevano ammirare due statue raffiguranti figure angeliche che suonavano la tromba, purtroppo rubate nel 1975.

Centro Studi AbateTrèves

Musei  -  Emarèse

È dedicato ad una figura tra le più eminenti del Novecento valdostano, l’abate Joseph-Marie Trèves, il centro di studi inaugurato a Émarèse nel mese di ottobre 2012.

Ricevuti gli ordini sacerdotali nel 1900, l’abbé Trèves è ricordato, tra le altre cose, per l’impegno antifascista, per le accorate campagne in favore della partecipazione delle donne alla vita sociale e per la lotta contro l’alcolismo e l’analfabetismo.
Nel 1926 fondò insieme ad Émile Chanoux il gruppo “Jeune Vallée d’Aoste”, riunendo giovani che cercò di educare all’insegna dei valori di democrazia, libertà e autonomia.
Il pensiero di Trèves si ricostruisce attraverso i pochi scritti a sua firma, ma soprattutto grazie al ricco epistolario, pubblicato solo parzialmente.