Anello da Saint-Pierre a Sarre tra castelli, vigneti e meleti

Saint-Pierre

  • Difficoltà:
    E - Escursionistico
  • Periodo consigliato:
    dal 01/03 al 31/05
    dal 01/09 al 30/11
    Anche in inverno in assenza di neve
  • Partenza:
    Saint-Pierre (319 m)
  • Arrivo:
    Saint-Pierre (319 m)
  • Dislivello:
    + 452 m
  • lunghezza:
    8000 m
  • Durata Andata:
    3h45
  • Tracciati GPS:
    KML , GPX

L’itinerario circolare, a bassa quota ed in parte su strada asfaltata, attraversa zone rurali con vista su antichi castelli. Si parte da Saint-Pierre, località in posizione strategica: vicina alla città di Aosta ed alle destinazioni turistiche della zona del Gran Paradiso e del Monte Bianco.


Descrizione del percorso

L’itinerario parte e arriva al castello di Saint-Pierre, riportato a nuovo splendore da recenti attività di recupero.
Il percorso interessa la zona collinare di Saint-Pierre, in direzione della Frazione Tache, e si snoda all’inizio lungo una strada asfaltata con vista sulle montagne e sul castello di Saint-Pierre.
Superata la frazione Tache, si continua verso Bussan Dessus e, giunti al bivio con Località Montagnine, si imbocca la strada poderale sterrata che taglia il percorso Mont Torretta–Bellon.

Lungo questa strada, guardando verso valle, si vedono il priorato di Saint-Pierre, il profilo della Grivola e l’imbocco delle valli del parco nazionale del Gran Paradiso, mentre guardando a monte si osservano gli ambienti xerici del Mont Torretta-Bellon, sito di interesse comunitario (SIC), ed i terrazzamenti, con i suggestivi muretti a secco, che caratterizzano i vigneti del vino Torrette.
La zona è molto calda ed è consigliabile percorrerla in primavera o autunno. Lo sa molto bene il biancone, un’aquila minore che tutti gli anni migra dall’Africa per nidificare in questi luoghi, sfruttando queste zone aride per andare a caccia di rettili.

Dopo circa 2,5 Km si arriva al termine della strada poderale, in Frazione Pertusat, nel comune di Sarre. Da qui si imbocca una strettoia su strada asfaltata, in direzione sud, passeggiando in mezzo alle abitazioni del luogo, per raggiungere il castello reale di Sarre, che merita una visita. In passato residenza del re d’Italia, durante i suoi soggiorni di caccia in Valle d’Aosta, conserva trofei venatori e memorie della casa reale dei Savoia.

Si costeggia il lato del castello verso la piana di Aosta, godendo di un ampio panorama, e si procede lungo una strada sterrata che conduce ad un sentiero alberato in direzione sud.
Il sentiero si congiunge alla strada statale n. 26 dove, in prossimità di una rotatoria, si prende l’uscita che va verso Aymavilles. Si continua lungo la strada regionale n. 47 in direzione Aymavilles per circa 400 metri, dopodiché si prende la strada asfaltata che va verso la cascina situata a destra dello svincolo autostradale, al centro di un prato con appezzamenti coltivati.
Superata la cascina, si procede per altri 200 metri e si utilizza il sottopassaggio autostradale per spostarsi sulla sinistra orografica del fiume Dora Baltea, sotto lo sguardo del castello di Aymavilles.

Si prosegue lungo questa stradina e, una volta attraversato anche il secondo sottopasso autostradale, inizia una via ciclabile alberata che la Dora Baltea. Qui, sulla destra, è possibile ammirare i meleti che contraddistinguono questa parte dell’itinerario. La mela è il frutto “principe” di questa regione, dove la produzione annua supera i 35mila quintali. Le varietà tipiche della Valle d’ Aosta sono quattro, due delle quali riconosciute come tradizionali: la Renetta della Valle d’Aosta e la Golden Delicious della Valle d’Aosta.

Si continua sulla strada ciclabile tra prati alternati a coltivazioni di mele, uva e altri frutti, fino a raggiungere una sbarra in ferro che delimita l’accesso alla strada ciclabile. Da qui si prende la strada che diretta verso la montagna, in direzione nord ovest e, dopo circa 150 metri, si imbocca il sentiero in salita che conduce al castello Sarriod de la Tour. Aperto al pubblico, si segnala la cappella con un ciclo di affreschi del Duecento, e la singolare “sala delle teste” dal soffitto ligneo scolpito risalente al XV secolo.
Raggiunto il castello, facendo qualche passo indietro, si prende il sentiero che riconduce al borgo di Saint-Pierre attraverso alcuni frutteti.

Arrivati al borgo, si percorre via della Tour per circa 200 metri e si imbocca via della Libertà. Attraversato il sottopasso della strada statale 26 e, dopo circa 150 metri in direzione est, superato un ristorante, si svolta a sinistra e si prende la stradina pedonale tutta in pietra, denominata “la rampa”, che raggiunge la chiesa di Saint-Pierre e riconduce al castello.

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