Itinerari sportivi: Valgrisenche

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MOTOTOUR - Saint-Pierre – Valgrisenche

Motociclismo  -  Saint-Pierre

Tra vigneti e meleti percorrete un tratto della valle centrale e poi imboccate una delle valli più suggestive e selvagge della Valle d'Aosta: la Valgrisenche. Lungo il percorso borghi e castelli medievali invitano alla sosta.

SAINT-PIERRE
Lo scenario è reso fiabesco dal castello che dall’alto della sua rocca domina il paesaggio e risulta ben visibile anche di notte grazie ad un suggestivo sistema di illuminazione. Al suo interno, il museo regionale di scienze naturali per un viaggio alla scoperta di ambienti naturali, flora e fauna della Valle d’Aosta. Ma a Saint-Pierre c' è anche un secondo castello: Sarriod de la Tour, immerso in un meleto, conserva nella meravigliosa “sala delle teste” un prezioso soffitto ligneo della fine del 1400, decorato con figure antropomorfe, mostri, insetti ed animali.

ARVIER E LEVEROGNE
In una conca coltivata a vigneti, Arvier testimonia la caparbietà nell’utilizzare tutta la terra disponibile innalzando nei secoli i terrazzamenti posti sul versante più assolato. Proprio qui si produce il famoso vino rosso Enfer d’Arvier, uno dei primi vini valdostani ad ottenere la denominazione D.O.C..
Attraverserete il borgo medievale di Leverogne e poi, imboccando la strada per la Valgrisenche, potrete vedere il santuario di Rochefort e più avanti sulla sinistra i ruderi del castello di Montmayeur.

LA VALGRISENCHE E LA TRADIZIONE DEI DRAPS
Occhi aperti per non farvi sfuggire nulla, in un viaggio affascinante attraverso la storia, la tradizione e un ambiente suggestivo. La strada sale lungo lo stretto fondovalle, fino a Planaval. Poi la prima piacevole sorpresa: la vallata si apre all’improvviso, dominata sullo sfondo dalla vetta della Grande Sassière e, a destra, dalla Testa del Rutor. Di qui in avanti il percorso risale dolcemente il vasto pianoro fino al capoluogo, Valgrisenche, caratteristico borgo di origini medievali, con il suo campanile romanico. Poco oltre il paese, il lago di Beauregard, annunciato dall'imponente diga. Il luogo ideale per rilassarvi, tra il verde intenso dei boschi di conifere e l’argento della cresta che segna lo spartiacque con la Val d’lsère.
Le nevicate, un tempo, isolavano la valle e le possibilità economiche non erano granché. E così bisognava ingegnarsi, produrre tessuti caldi, pratici e, soprattutto, resistenti. Ecco i famosi Draps della Valgrisenche, realizzati in lana di pecora sugli antichi telai, i métiers. In origine, per renderli impermeabili, venivano fatti infeltrire immergendoli ripetutamente in acqua fredda e battendoli con spazzole di legno. I tempi sono cambiati, ma la tradizione dei Draps, in questa valle, è rimasta. Coperte, tovaglie, indumenti, scialli, rivestimenti per divani e poltrone… ancora oggi vengono realizzati su telai costruiti sull’antico modello. Tessuti esclusivi, che potete ammirare nella mostra permanente nel capoluogo di Valgrisenche.

Palestra di arrampicata di Miollet

Arrampicata  -  Valgrisenche

Accesso alla parete: lungo la strada sterrata fino ad un sentiero ben marcato, continuare per 10 minuti sul sentiero fino a incontrare il primo settore.

Le pareti del Miollet sono nate per mano di varie guide alpine. Si tratta per lo più di rocce montonate dal ghiacciaio che presentano fessure, tacche e buchi. Lungo il sentiero troviamo le vie più facili, ideali per i primi passi, mentre nel settore sinistro ci sono le vie più strapiombanti e atletiche. La qualità della roccia è ottima, così come la chiodatura mai troppo distanziata.
L’attività richiede esperienza tecnica, è consigliabile farsi accompagnare da una guida alpina.

Discesa: Si effettua in moulinette con corda da 60 metri, mentre sulle poche vie di più tiri è necessario scendere in corda doppia.

Difficoltà minima, massima e media delle vie dal 3a, al 7c, in media 6b.

Altre falesia in zona: Le Gare - Valgrisenche.

Palestra di arrampicata Le Gare

Arrampicata  -  Valgrisenche

La palestra è nata durante l’organizzazione delle gare di arrampicata dal 1989. Esistono 4 settori principali e sono: Gare Est, Cheyenne, Gare Ovest, Muro rosso. In tutti i settori lo stile di arrampicata è su prese piccole e di resistenza. La chiodatura è buona e la distanza tra i chiodi mai eccessiva, buon banco di prova per le vie a vista e per l’allenamento alla forza resistenza.
L’attività richiede esperienza tecnica, è consigliabile farsi accompagnare da una guida alpina.

Discesa: Le soste presentano catene e moschettoni e la discesa si effettua in noulinette.

Difficoltà minima, massima e media delle vie dal 6a, al 7c, in media 6c.

Numero totale vie: 45

La lunghezza media è di 25 metri, come minimo 15metri al settore cheyenne e massimo 27 metri al settore gare Est.

Altre falesie in zona: Miollet - Valgrisenche

Le professeur de la glace

Cascate di ghiaccio  -  Valgrisenche

Si tratta della cascata gemella di destra di Revers, un poco meno sostenuta della sua vicina ma ugualmente molto bella. È dedicata al “professore” Patrick Gabarrou, che ha partecipato alla sua apertura il giorno dopo la salita del Cascatone di Planaval (questa volta però senza E. Marlier). A destra della cascata - sul grande strapiombo orlato da stalattiti - è da segnalare un difficile cantiere di dry-tooling per mano di E. Marlier (fix).

Difficoltà: II/4
Lunghezza: 150 m
Prima salita: N. Berzi, P. Gabarrou, G. Maspes 1995
Quota: 1700 m
Esposizione: Ovest
Coordinate: Lon.: 7,07907 Lat.: 45,656883 - UTM (ED50) - X: 350423,6 Y: 5057919,07

L1: goulotte con ghiaccio generalmente fine e con tratti quasi verticali. A volte delicata. 55 m. Sosta su roccia a sinistra (fix).
L2: muro costante e sostenuto con un tratti verticali. 45 m. Sosta a sinistra su roccia (fix).
L3: bel sigaro verticale seguito da un diedro ghiacciato sempre sostenuto. 30 m. Sosta su roccia al termine delle difficoltà (fix).
L4: breve facile lunghezza per uscire sul bosco sommitale. 20 m. Sosta su albero.

Discesa: in doppia lungo la cascata.

Testo e foto tratti da Effimeri barbagli (M. Giglio, 2014), la guida completa delle cascate di ghiaccio in Valle d’Aosta.

Bivio strada per Grand Alpe - Lago di San Grato

Escursioni in giornata  -  Valgrisenche

Da Valgrisenche, proseguire sulla strada asfaltata che conduce a Bonne. Superata tale frazione e tralasciata sulla destra la sterrata per l’Arp Vieille, si giunge ad un altro crocevia nei pressi delle località Rognettaz Désot e Damon, dove si lascia l’auto.

Trascurato il ramo di strada che scende a Usellières, continuare sul ramo di destra fino a Grand’Alpe. Proseguire sulla strada sterrata segnalata con il n° 14 e percorrerla fino al suo termine da dove, procedendo sulla destra sul sentiero n° 14, si guadagna il lago di San Grato.

Col Bassac Déré

Escursioni in giornata  -  Valgrisenche

Dal bivio prima della frazione Usellières, dove termina la carrozzabile della Valgrisenche, imboccare la sterrata che, costeggiando il torrente, conduce agli alpeggi di Tsalé e Saxe Savoie. Da qui proseguire sul sentiero n° 12 fino al rifugio Bezzi. Ora continuare sul sentiero n° 12C, che, in destra orografica del torrente, sale sulle pendici della Grande Traversière e delle punte Bassac Sud e Déré fino a guadagnare il colle.

La Frassy - Verconey Damon

Escursioni in giornata  -  Valgrisenche

L’itinerario parte dalla località La Frassy dove si arriva lasciando la strada regionale all’altezza della frazione Gerbelle e spostandosi sulla destra orografica.
Il sentiero, interamente su poderale tra boschi di larici e lungo ampi tornanti, raggiunge la località Verconey Damon da dove si gode di un magnifico panorama sulla valle che spazia dai monti sul versante opposto fino alla diga di Beauregard.

Nel vallone di San Grato

Escursioni in giornata  -  Valgrisenche

L’itinerario parte dalla località Rognettaz Desot che si trova lungo la strada che da Bonne raggiunge l’abitato di Surrier siituato nell’alta Valgrisenche in fondo alla diga.
La poderale parte appena prima che la strada comunale comincia a scendere e raggiunta la località Grand’Alpe prosegue nel lungo vallone di San Grato. Le lunghe abitazioni di Tramouail si trovano 10 minuti prima del bivio per il lago di San Grato e il Col du Mont.

Salita al Col du Mont

Escursioni in giornata  -  Valgrisenche

Da Valgrisenche, proseguire sulla strada asfaltata che conduce a Bonne. Superata tale frazione e tralasciata sulla destra la sterrata per l’Arp Vieille si giunge ad un altro crocevia nei pressi delle località Rognettaz Désot e Damon, dove si lascia l’auto.

Trascurato il ramo di strada che scende a Usellières, imboccare il ramo di destra fino a Grand’Alpe.
Seguire ora la strada sterrata segnalata con il n° 13 e percorrerla fino al suo termine da dove, proseguendo sulla sinistra sul sentiero n. 13, si guadagna il Col du Mont.

Surrier - Rifugio Bezzi

Escursioni in giornata  -  Valgrisenche

Dal bivio prima della frazione Usellières, dove termina la carrozzabile della Valgrisenche, imboccare la sterrata che, costeggiando il torrente, conduce agli alpeggi di Tsalé e Saxe Savoie. Da qui proseguire sul sentiero n° 12 fino a raggiungere il rifugio Bezzi.

Surrier - Verso il rifugio Bezzi

Escursioni in giornata  -  Valgrisenche

Lasciata l’auto nel parcheggio di Surrier, alla fine dell’invaso della diga, imboccare il percorso prevalentemente in piano che segue una strada sterrata e che si inoltra nella vallata costeggiando la Dora di Valgrisenche.
Dopo 10 minuti circa si lascia sulla sinistra il bivio per il rifugio Chalet de l’Epée e si prosegue dritto fino a quando la poderale termina e inizia il sentiero che, più stretto e ripido, conduce al rifugio.
Lungo la passeggiata è possibile ammirare un bellissimo paesaggio ricco di fiori, cascate e torrenti.

Usellières - Alpe Mont Forchat

Escursioni in giornata  -  Valgrisenche

Dalla località Uselliéres prendere la strada poderale con il segnavia n. 12 che sale verso il rifugio Bezzi.
Dopo circa 10 minuti, sempre su strada poderale, svoltare a sinistra a proseguire lungo il sentiero n. 9A (e 10) in direzione del rifugio Chalet de l’Epée.
Arrivati all’altezza della località Arolla, lasciare la poderale e svoltare a destra. Il sentiero attraversa il bosco monumentale e raggiunge le abitazioni dell’ Alpe Mont Forchat nel vallone d’Invergnau.

Vieux Menthieu - Arp Vieille

Escursioni in giornata  -  Valgrisenche

Dalla località Vieux Menthieu, dopo l’abitato di Valgrisenche, seguire le indicazioni per il rifugio Degli Angeli percorrendo il sentiero n. 16.
Il sentiero attraversa dapprima un bosco di conifere per poi sbucare negli ampi pascoli d’alta quota dell’Arp Vieille da dove si gode di una magnifica vista sulle montagne e sui ghiacciai del lato opposto della valle.

Grande Rousse

Percorsi alpinistici  -  Valgrisenche

Primo giorno
Da Usellières si segue la strada carrareccia agricola, vietata al transito degli autoveicoli non autorizzati, che si addentra nella valle. Dopo alcune centinaia di metri si imbocca a sinistra la stradina che sale verso l’Alpe Mont Forciaz. La carrareccia entra presto nel bosco descrivendo ampie svolte. Abbandonata poi a sinistra la diramazione per l’Alpe l’Epée, si prosegue verso destra fino a raggiungere l’Alpe Mont Forciaz, dove ha termine la strada.
Si prosegue sul sentiero a destra che si inoltra nei pascoli, sulla destra idrografica del torrente, si continua su terreno morenico e si entra in una valletta cosparsa di detriti, dove talvolta il sentiero è poco visibile. All’uscita del valloncello si piega leggermente a destra per raggiungere la cresta della morena, che si segue – in ultimo su facili roccette – fino a pervenire al bivacco Ravelli.
Secondo giorno
Dal bivacco si prosegue sulla morena che muore contro il ramo destro orografico del ghiacciaio d’Invergnan, quindi si continua in direzione sud est sul ghiacciaio stesso, ripido e talvolta crepacciato. Si costeggiano poi le rocce dello sperone nord ovest e si affronta il ripido pendio che porta al Colle della Grande Rousse. Dal valico, si volge a sinistra e si percorre la rocciosa cresta sud, che presenta in successione due salti (un passaggio di III grado) fino a pervenire con arrampicata non difficile sulla sommità settentrionale.

Discesa lungo l’itinerario di salita.

L’itinerario richiede esperienza di alta montagna, è consigliabile farsi accompagnare da una guida alpina.

Grande Traversière

Percorsi alpinistici  -  Valgrisenche

Primo giorno
Da Usellières si segue la carrareccia agricola, vietata al transito dei mezzi non autorizzati, sino all’alpeggio diroccato di Saxe Savoie. Si prosegue quindi lungo il comodo sentiero che costeggia il torrente sul versante destro idrografico e che supera il tratto più stretto della valle, dove è normalmente presente un piccolo nevaio. Ci si alza poi sui pascoli e, superati alcuni gradoni erbosi, si tocca il rifugio Bezzi.
Secondo giorno
Dal rifugio si imbocca il sentiero che con molti tornanti si alza sul pendio alle spalle del rifugio stesso e consente di raggiungere il Piano del Vaudet. Al margine di questa zona di pascoli e detriti si abbandona la traccia e si segue un impluvio che raggiunge la morena sulla sponda sinistra del ghiacciaio di Bassac. Si rimontano poi le pietraie che salgono alla quota 2870 m, poco oltre la quale si pone piede sulla parte alta del ghiacciaio. Ancora lungo le pietraie, mantenendosi alla sinistra di una zona di crepacci, si perviene sulla larga sella quotata 3414 m, tra la Grande Traversière e la Punta Bassac Sud. Dalla depressione si percorre la facile cresta di neve prima e di rocce poi che conduce sulla sommità.

Discesa lungo l’itinerario di salita.

L’itinerario richiede esperienza di alta montagna, è consigliabile farsi accompagnare da una guida alpina.

Punta Rabuigne

Percorsi alpinistici  -  Valgrisenche

Primo giorno
Lasciata l’auto all’uscita della galleria della strada per Usellières, che costeggia sulla destra idrografica l’invaso di Beauregard, si imbocca il tracciato della strada agricola che sale verso gli alpeggi della conca di Plontaz. Ad un bivio, si prosegue a destra fino a raggiungere il tornante dal quale, ancora a destra, si stacca un sentiero che si addentra nel bosco. Si continua sul sentiero sempre evidente che descrive una lunga diagonale, si attraversa su un ponticello il torrente che proviene dal valloncello soprastante e, infine, si perviene con qualche tornante all’Alpe l’Epée e poi al vicino Rifugio Chalet de l’Epée.
Secondo giorno
Dal Rifugio, si svolta immediatamente a sinistra e si sale sulla larga traccia che si addestra nel vallone costeggiando il torrente. Più in alto il sentiero attraversa il torrente e, dopo aver lambito un alpeggio, continua verso la testata del Vallone del Bouc. Si prosegue sempre costeggiando il corso d’acqua sul sentiero dell’Alta Via n. 2 della Valle d’Aosta fino ad oltrepassare la prominenza rocciosa quotata 2670, che si erge sulla sponda opposta. Abbandonato il sentiero per il Col Fenêtre, si supera il corso d’acqua per portarsi sulle morene del ghiacciaio del Bouc e si affronta il pendio che acquista presto pendenza. Si perviene così alle roccette finali, che si percorrono facilmente per un centinaio di metri fino a raggiungere la sommità.

Discesa lungo l’itinerario di salita.

L’itinerario richiede esperienza di alta montagna, è consigliabile farsi accompagnare da una guida alpina.

In racchette al Rifugio Chalet de l’Epée

Racchette da neve  -  Valgrisenche

Procedere lungo la stradina che conduce ad Usellières costeggiando il lago artificiale di Beauregard. Il primo tratto dell’itinerario è pressoché pianeggiante e, dopo esser transitati sotto una galleria scavata nella roccia, si raggiunge il bivio per Rocher e da qui l’inizio della salita.
Si svolta a sinistra e si inizia a risalire una pista innevata spesso battuta dagli sci-alpinisti al rientro. Dopo quattro tornanti si raggiunge un bivio: si volta a destra seguendo le indicazioni per Plontaz e Quattro Denti. Ci si addentra nel bosco prevalentemente di larice percorrendo un lungo tratto pressoché rettilineo; dopo aver superato un accumulo valanghivo si raggiunge la splendida radura sotto gli alpeggi abbandonati di Bouque ai quali si arriva dopo aver effettuato un’ampia svolta a sinistra. Superato Bouque, si rientra nel bosco e si risale il crinale con una serie di tornanti sino a raggiungere il bivio per il rifugio: si seguono le indicazioni per l’Epée lasciando la stradina percorsa fino a questo punto.
Seguendo la traccia, generalmente presente, ci si addentra nel Bois de Mugner al cospetto di imponenti larici e qualche rado abete rosso. Questo tratto, in leggera salita, alterna facili pianori e alcuni traversi non molto comodi da percorrere. Lentamente si incominciano ad aggirare le pendici del Truc de la Seyaz fuoriuscendo dal bosco in vista della strada estiva che risale da Usellières. Si percorre ancora un breve tratto a mezza costa, inserendosi nel letto innevato del Torrent de Bouque, da risalire sino ai piedi di Epée. Si è ormai in vista della meta: si percorre il pianoro sottostante ed infine si raggiunge il rifugio Chalet de l’Epée.

Ricovero Capitano Crova

Racchette da neve  -  Valgrisenche

Procedere lungo strada che conduce ad Usellières seguendo la sinistra orografica della valle sino ad incontrare il bivio per Arp Vieille: si svolta a destra e si segue la pista poderale innevata (spesso battuta) che prende quota con un paio di tornanti sino ad incontrare un pannello in legno che indica di svoltare a sinistra in direzione Arp Vieille - Forcla de Bré.
Lungo la salita si possono apprezzare interessanti scorci sulla Pointe de Feleumaz e la Becca di Tos (nell’altro versante della valle) oltre che sulle Pointes de Ormelune nel fondovalle. Dopo alcuni tornanti si raggiunge l’alpeggio di Bochat.
Si supera l’alpeggio e si inizia a percorrere una serie di tornanti che rapidamente fanno guadagnare un centinaio di metri di quota sino a raggiungere l’imbocco della conca sotto il Mont d’Arp Vieille. Lentamente il paesaggio varia: si lascia il rado bosco di larice per incontrare un breve gradino che verrà risalito dalla pista con diversi tornanti, superati i quali, si incominciano ad intravedere i ruderi di Meillares. Ormai la meta è vicina, raggiunta Meillares dirigersi, sempre seguendo la pista poderale, dapprima verso le pendici del Mont d’Arp Vieille, per poi svoltare a destra sino a raggiungere i casolari di Arp Vieille.
Proseguire ora seguendo la linea del sentiero estivo, si risale il crinale tendendo verso sinistra sino a raggiungere il suo culmine ove si incontrano i casolari del Ricovero del Capitano Crova.

Arp Vieille

Scialpinismo  -  Valgrisenche

Parcheggiare la macchina appena dopo la frazione di Bonne, continuare sulla strada in direzione del fondo valle, poi prendere la poderale per Arp Vieille sulla destra. Seguirla e al primo bivio andare a sinistra. Oltrepassare le Alpi Meillares e poi lasciare sulla destra l’Alpe Vieille. Portarsi sulla sinistra ed iniziare ad innalzarsi su pendii inizialmente dolci poi a tratti piu ripidi, sino a portarsi alla sella nelle vicinanze di un rudere militare. Continuare a risalire i pendii portandosi sulla destra sul versante est e giungere in vetta.
Discesa sull’itinerario di salita.

Becca di Giasson

Scialpinismo  -  Valgrisenche

Da Usellière salire i pendii a est, passare vicino all’alpeggio Arolla e inoltrarsi nel bosco sempre in direzione est. I pendii si fanno sempre più ripidi, aggirare una balza rocciosa sulla destra e giungere ai bei pianori soprastanti. Lasciare alla sinistra l’alpeggio di Mont Forciaz e continuare seguendo il fondo del vallone. Passare a destra di una evidente morena e salire in direzione di un ampio colle (nella seconda parte l’itinerario è su ghiacciaio). Da qui con un breve tratto più ripido si raggiunge l’ampia dorsale della vetta.
Discesa lungo l’itinerario di salita.

Château Blanc

Scialpinismo  -  Valgrisenche

Parcheggiare la macchina nella frazione di Planaval poi seguire la poderale che si innalza dietro di essa e che con un lungo traverso verso sinistra vi porterà all’alpeggio di Orfeuille. Innalzarsi sui pendii dietro di esso tenendosi sulla sinistra e raggiungere i pianori soprastanti. Con un lungo traverso verso destra e poi per percorso non obbligato superare delle balze rocciose e raggiungere il ghiacciaio. Continuare in direzione sud-ovest sino a giungere alla base del ripido pendio Nord molto evidente del Château Blanc. Risalirlo portandosi sulla cresta per poi seguirla e giungere in vetta.
Discesa lungo l’itinerario di salita.

Punta d’Archeboc (Ormelune)

Scialpinismo  -  Valgrisenche

Parcheggiare l’auto all’imbocco della strada interpoderale che conduce verso il Col du Mont (cartello indicatore).
Seguire la poderale che porta alle baite Grand Alp. Passare il torrente (spesso sopra le sole traversine metalliche) e seguire il vallone principale in direzione del Col du Mont ben visibile in fondo al vallone. Quando i pendii a sinistra si fanno più dolci innalzarsi lasciando a destra un evidente canale a forma di “Half Pipe”. Continuare a salire portandosi un po’ sulla sinistra sino a raggiungere i pianori superiori. Traversarli spostandosi verso destra passando nei pressi della quota 2988 m. Portarsi sulla cresta di confine e risalire fino dove è possibile con gli sci. Continuare a piedi prima in cresta poi sul versante ovest lungo un ripido, ma breve canale che in breve porta in vetta.
Discesa lungo l’itinerario di salita.

Testa del Rutor

Scialpinismo  -  Valgrisenche

1° giorno
Da Bonne continuare sulla strada in direzione del fondo valle, imboccare sulla destra la poderale per Arp Vieille. Seguirla e al primo bivio seguire il ramo di sinistra. Oltrepassare le Alpi Meillares e Vieille e raggiungere il ricovero Capanno Ricci. Innalzarsi sui ripidi pendii a destra portandosi successivamente verso sinistra. Continuare in direzione nord sino al colletto che, con piccola discesa, conduce al rifugio Degli Angeli.
2° giorno
Traversare il pendio in direzione del ghiacciaio del Morion. Risalire un ripido tratto obbligato, quindi traversarlo verso destra, sino a raggiungere un canale nascosto che conduce al colle del Rutor (dove era situata la vecchia capanna Deffeyes). Quindi aggirando leggermente la cima risalire il ripido pendio finale.
Discesa dalla via di salita.

L’itinerario richiede esperienza di alta montagna, è consigliabile farsi accompagnare da una guida alpina.

Via ferrata "Bethaz Bovard"

Vie ferrate  -  Valgrisenche

Dai parcheggi si continua su asfalto sino al magazzino delle fontine e lo si oltrepassa per una decina di metri verso sinistra incontrando primi scalini. Si sale un muro in verticale, ci si sposta a destra e si continua per una serie di balze, alcune di esse abbastanza aeree ma quasi sempre appoggiate. Vi è solo un tratto di circa 2 m che richiede un po’ di resistenza in strapiombo. Si raggiunge a quota 1930 m il sentiero 17 che scende a destra verso Valgrisenche (1° via di fuga). Tale deviazione arriva proprio dietro il magazzino delle fontine. Si procede invece su sentiero in salita a sinistra incontrando il secondo settore della ferrata a quota 1950 m. Anche in questo tratto vi sono passaggi in parte esposti che rimontano le belle placche attrezzate con moltissimi scalini. A quota 2180 m si incontra nuovamente una via di fuga. Si tratta del sentiero alle Grandes Laures (grande ripiano panoramico). È possibile prendere la ripida traccia che congiunge al sentiero 17 che riporta a Valgrisenche. Si continua invece a DX su sentiero con tratti in leggera discesa, sino ad attaccare nuovamente le placche che affrontano il terzo settore della ferrata caratterizzato da tratti esposti e di difficoltà simile a quelli del primo. A quota 2350 s’incontra una nuova via di fuga, il raccordo con il sentiero 18 che porta a La Bethaz. Si continua invece dapprima in parete e poi su splendida cresta per arrivare all’anticima della Becca. Si prosegue poi a piedi ed in poco si raggiunge un ripetitore, la vera vetta. Per ritornare si continua in salita sino ad un colletto dal quale si scende agevolati da alcuni cavi incontrando il sentiero 18 che verso DX porta in 2h al villaggio di La Bethaz. Ritornando sulla strada statale verso destra, verso la diga, per 2,5 km si raggiunge lo spiazzo del magazzino delle fontine.
Per percorrere la ferrata in maggior sicurezza è consigliabile farsi accompagnare da una guida alpina.