Descrizione del percorso

Lasciata l’auto si imbocca il sentiero contrassegnato con il segnavia n° 1 che si inerpica nel bosco per un tratto abbastanza ripido fino alla località Chateroux. Si prosegue, voltando leggermente verso destra, fino alla cappella di Coulot e, salendo ancora, si arriva al villaggio di Kiry. Qui tra larici radi, il tracciato, finalmente più dolce, prosegue verso gli alpeggi di Ceve e Chalasc.
Il sentiero, nuovamente più ripido conduce poi agli alpeggi Nantrè e Prial, di proprietà comunale. Nell’ultimo tratto il sentiero, poco visibile, attraversa i pascoli più alti e porta verso il Colle Prial, riconoscibile da una croce. Seguendo la cresta sulla destra si giunge all’anticima, dove la segnaletica termina. La salita alla cima comporta modeste difficoltà alpinistiche in cui è richiesto l’uso delle mani.

Caratteristiche
Sentiero caratteristico con scalini e muretti di bordura. Si attraversano dapprima i pascoli del villaggio di Cara, poi bosco misto di Larici, Abeti, Betulle, Ontani e Castagni con ricco sottobosco. Nei pressi di Coulot dominano le radure di prati e pascolo con chiazze di Ginestra e fioriture di Viola calcarata. Kiry è un villaggio con una grossa casa il cui tetto è sovrastato da un largo camino; poco oltre vi è un bel rascard con i “funghi” in pietra. A valle di Ceve, in posizione panoramica, vi è la cappella con un bel campanile in pietra. Superato Chalasc inizia il dominio degli ampi pascoli con vegetazione caratterizzata da radi Larici, Ginepri e Rododendri.
La fauna è quella tipica alpina: scoiattoli, volpi, tassi, marmotte e caprioli, sulle creste, volteggiano rondoni alpini e aquile.
La vista spazia sul versante sinistro di Fontainemore con le sue frazioni e il Vallone del Vargno, mentre dal Col Prial si gode di un bel panorama sul Vallone di S. Grato e il Col Dondeuil.