Sono destinazioni o basi di partenza per gite di sci alpinismo. Per informazioni su date di apertura, percorsi e condizioni della neve contattare direttamente i rifugi.
Consulta anche l'elenco dei rifugi aperti durante la stagione sciistica.
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Il rifugio Alessandro Nacamuli, o Col Collon è stato ricostruito all'inizio degli anni novanta.
Le possibilità di gite e traversate in zona sono innumerevoli e vanno dalle gite di due giorni ai raid sci alpinistici da tre a sei giorni e più, con percorsi ad anello o in traversata, tutti magnifici sia dal punto di vista sciistico che paesaggistico.
Anche in estate le attività possibili nei dintorni sono numerose: dalla semplice escursione su sentiero alle alte vie di più giorni, fino ad arrivare a vie di alpinismo.
Dal rifugio passano il "Tour du Cervin" o "Giro del Cervino", giro di 7-8 giorni che permette di ammirare da ogni lato una delle montagne più rappresentative delle Alpi, ed il "Tour des Grands Barrages".
Il Rifugio Capanna Aosta situato su un costone ad est della lingua terminale del ghiacciaio di Tza de Tzan, nella testata della Valpelline, è di proprietà del C.A.I. di Aosta e rappresenta un’interessantissima meta per tutti coloro che vogliono assaporare da vicino le tentazioni alpine ed alpinistiche, transitando vicino ad imponenti masse glaciali ormai in regresso. Punto di partenza per numerosi itinerari alpinistici.
Il rifugio Crête Sèche è dominato dalla cresta omonima,dalla quale prende il nome, con le sue guglie filiformi ed i suoi torrioni diroccati. Costruito nel 1982 a poca distanza dal Berio del Governo, che ospitava un posto di guardia durante la rivoluzione francese, l'accogliente rifugio è ideale anche per i bambini, visti i prati che lo circondano e la distanza non eccessiva dal fondovalle.
Grandioso è il panorama di cui si può godere: dalla Luseney alla Becca di Nona che dominano Bionaz alla maestosa Grivola fino al Ruitor (salendo al rifugio).
Situato nell'alta valle di Bionaz è base di partenza ideale per ascensioni, escursioni, pesca e passeggiate in mountain bike in estate; per gite scialpinistiche in inverno e primavera. Il rifugio è inoltre dotato di confortevoli sistemazioni in dormitorio e camerette, bar e ristorante con cucina tipica valdostana.
Nel rifugio è possibile richiedere l'assistenza delle guide alpine.
Scoprire le porte dell’alta montagna senza sforzo, godersi lo spettacolo dello sci estivo sulle nevi eterne del Plateau Rosà ed ammirare il sole al tramonto sul Cervino… ecco il programma di questo rifugio-ristorante situato all’arrivo della funivia del Plateau Rosà.
Il Rifugio Ferraro fu inaugurato il 26 giugno 1932 e, da allora, ha visto il passaggio di generazioni di camminatori e amanti del Monte Rosa e della Val d’Ayas. All’inizio degli anni Duemila è stato oggetto di una ristrutturazione attenta e rispettosa, pensata per preservarne l’anima originaria e allo stesso tempo renderlo più accogliente per gli escursionisti moderni. L’intervento ha valorizzato la struttura storica in pietra e legno, migliorando gli spazi interni e i servizi senza snaturare l’atmosfera autentica che da sempre caratterizza questo angolo della valle.
Il rifugio è stato edificato su una struttura di architettura walser, come testimoniano le iscrizioni sull’architrave all’ingresso: un dettaglio prezioso che racconta la storia antica del luogo e il legame profondo con la cultura alpina.
Oggi il Rifugio Ferraro continua a essere un punto di riferimento per chi percorre l’Alta Via n. 1 o si avventura lungo i sentieri ai piedi del Monte Rosa. È un luogo dove la tradizione alpina incontra l’ospitalità contemporanea, e dove ogni passaggio lascia un ricordo che si somma a quasi un secolo di storia.
La struttura sorge a Resy, un antico villaggio walser fondato nel 1200, che conserva ancora oggi il fascino delle sue architetture tradizionali e della sua storia secolare. A 2066 metri di altitudine, il Rifugio G.B. Ferraro offre 25 posti letto suddivisi in 7 camere, garantendo un’accoglienza semplice ma curata.
Grazie alla sua posizione strategica, il rifugio rappresenta la sosta ideale al termine di un’escursione o per un breve break durante attività outdoor più impegnative. Un punto d’appoggio prezioso per chi cerca natura, tranquillità e un’autentica esperienza alpina.
A piedi in circa 40-60 minuti partendo da Saint-Jacques (1689m) lungo il sentiero n. 1 (Alta Via) o 9A. Il percorso è di tipo escursionistico (E) con un dislivello di circa 350m.
In alternativa prendere la funicolare Frachey- Ciarcerio seguire il sentiero n. 1 (Alta Via), direzione Resy, con il quale in circa 30-40 minuti, su un percorso saliscendi e con pochissimo dislivello, si arriva a destinazione.
A piedi/con racchette da neve:
dal parcheggio di Saint-Jacques (1689 m) si segue il sentiero n.1 (Alta Via) in direzione di Resy. Si sale nel bosco raggiungendo il piccolo abitato walser dove si trova il Rifugio Ferraro in circa 1 ora. Ad eccezione delle giornate di nevicata intensa, nelle quali si consigliano le ciaspole, sono normalmente consigliati i ramponcini in quanto il sentiero è molto battuto, ripido e quindi spesso ghiacciato.
Dislivello : 350 m circa.
Sci Alpinismo: partendo dal parcheggio degli impianti di Frachey, prendere la funicolare e raggiungere Ciarcerio. Dall’arrivo della funicolare, la pista battuta di sci alpinismo della Monterosa Ski conduce, in circa 15-20 minuti, all’incrocio per Resy.
Dislivello : 100 m circa.
Posto su un grande spuntone roccioso che sorge dal Grande Ghiacciaio di Verra, il rifugio delle Guide di Ayas al Lambronecca costituisce forse una delle mete più interessanti ed impegnative della Valle d'Ayas. Il rifugio è stato inaugurato nel 1989. La struttura, in metallo, muratura e legno, è imponente per dimensioni. L'ambiente interno è perfettamente curato.
Trovandosi sulla colata del Grande Ghiacciaio di Verra si è proiettati in mezzo ai ghiacci, infatti da questo rifugio partono le cordate per cime come il Castore ed il Polluce, il Breithorn e la Schwarztor con il suo passaggio per la Svizzera. I contrafforti meridionali di tali vette sono particolarmente apprezzabili, così come il panorama a valle, che nelle belle serate arriva ad offrire perfino il lontanissimo Monviso.
a piedi, in circa 5 ore di cammino partendo da Saint-Jacques (1689 m) lungo il sentiero n. 7.
Difficoltà : il percorso è di tipo E escursionistico fino al Rifugio Mezzalama e poi diventa EE (escursionisti esperti) con tratto su pietraia/nevaio.
Dislivello : è di circa 1736 m.
Sci Alpinismo : l’accesso al rifugio in primavera, mediante sci, avviene lungo l’itinerario estivo. Sul percorso si incontrano tratti potenzialmente soggetti a valanghe; verificare sempre il bollettino valanghe prima dell’escursione. È obbligatorio disporre del kit di soccorso in valanga (ARTVA, pala e sonda).
Il Rifugio Vieux Crest si trova sul pendio che digrada verso Champoluc, nella suggestiva frazione di Crest, un piccolo borgo di montagna che gode di una vista particolarmente spettacolare sulla vallata sottostante. Il borgo è facilmente raggiungibile in pochi minuti dal paese di Frantzé, situato più in basso, oppure in un tempo equivalente dall’arrivo dell’ovovia in località Crest Moreleté.
Qui il rifugio accoglie i suoi ospiti in un ambiente intimo, caldo e ricco di atmosfera, dove è possibile assaporare un menù tipico della tradizione locale, preparato con cura e ricco di sapori autentici.
La frazione di Crest è un luogo tranquillo e suggestivo, dove il tempo sembra rallentare e dove è facile immergersi nella più autentica atmosfera alpina. Il villaggio conserva ancora oggi il fascino dell’architettura alpina tradizionale: numerosi edifici storici, sapientemente restaurati, accolgono spesso i villeggianti durante il periodo estivo. All’ingresso del borgo si trova anche un antico forno comunitario, preziosa testimonianza della vita di un tempo.
Il Rifugio Vieux Crest rappresenta una tappa ideale per chi desidera concedersi un momento di relax e di gusto immerso nella tranquillità della montagna. sia in estate che in inverno. La struttura è comodamente raggiungibile da Champoluc con la telecabina, sia in estate che in inverno.
A piedi, circa 1 ora di cammino partendo da Champoluc, dietro la Chiesa (1579 m) lungo il sentiero n. 13 in direzione del villaggio del Crest.
Difficoltà E escursionistica
Dislivello 356 m.
Scialpinismo/ racchette da neve : E’ possibile raggiungere a piedi il Crest partendo da Champoluc (1579 m), salendo al villaggio di Mascognaz dal sentiero n. 14 e attraversando sul Crest da Mascognaz tramite il sentiero n. 13A.
Dislivello: 400 m.
L' itinerario può essere affrontato solo previa verifica del bollettino valanghe, sono necessari ciaspole o ramponcini ed è obbligatorio il kit di soccorso in valanga (Artva, pala e sonda).
Nel gruppo del Gran Paradiso, al centro del più prestigioso Parco Nazionale italiano, si trova il rifugio Sella. La conca del Lauson nella quale è situato il rifugio grazie alla sua esposizione risulta perfettamente innevata da novembre a maggio e offre allo sciatore alpinista alcune fra le più suggestive ascensioni e traversate effettuabili nella catena del Gran Paradiso.
Il Rifugio è una confortevole doppia costruzione in muratura ad un piano. Uno degli edifici è costituito dall'antica casa di caccia del re Vittorio Emanuele II opportunamente rimodernata.
Il rifugio Walter Bonatti, inaugurato il 1° Agosto 1998, e' una tipica costruzione in pietra e legno. Si affaccia su un panorama emozionante, che abbraccia tutta la catena: dal col Ferret al Col de la Seigne.
All'interno un'accogliente sala da pranzo, arredata con caratteristici mobili in legno e con originali composizioni di fiori secchi, e' riscaldata in inverno da una grande stufa in maiolica.
Il rifugio vi può ospitare con sistemazioni diverse: in camerette a due posti, in camere a sei ed in spaziose camerate. Le stanze, da cui si gode una bellissima vista, prendono il nome della vetta su cui si affacciano.
La cucina propone piatti tradizionali e vini tipici valdostani. Quando il tempo lo consente le specialità possono essere gustate anche all'aperto su tavoli di legno che si trovano sul prato antistante il rifugio.
Il rifugio W. Bonatti, ed altri rifugi valdostani, sono coinvolti nel progetto dell'EEteam, "Ricerca - Intervento per la realizzazione dei sistemi di gestione ambientale dei rifugi di montagna."